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| Salvatore Zito: "Colui che insegue due lepri non ne raggiungerà nessuna", polittico olio e smalto su tela cm 300x94, 2013 |
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"Mirabili Animali"
2012: Torino Museo Regionale delle Scienze Naturali "Mirabili Animali"
Mirabili animali chiama Zito la sua serie di opere che prendono a soggetto leoni,tigri, pantere, anche un serpente. Si potrebbe pensare anche a una bella espressione di Umberto Saba: i sereni animali che avvicinano a Dio. La minuziosa attenzione con cui Zito li guarda e li raffigura, anche isolandone parti e aspetti (le zampe, con le unghie e le dita, le tracce) ne fanno dei personaggi che pur non avendo un nome e una individualità “umana” rivelano una creaturalità che ce li accomuna, ce li rende vicini, senza peraltro cancellarne la naturale pericolosità. Si tratterà di ciò che Kant chiamava il sublime? Il sublime dinamico, naturalmente, lo spettacolo di una forza naturale che sentiamo più potente di noi e che tuttavia, contemplata in condizioni di sicurezza (la famosa tempesta marina guardata dall’alto della scogliera ) ci suscita un piacere estetico ed etico insieme. Nel caso della tempesta kantiana, quel che ci compiace è la consapevolezza della nostra superiorità morale sulle forze cieche della natura – nessuna forza fisica può costringerci a volere ciò che non vogliamo. Nel caso delle tigri e pantere di Zito c’è un sublime che diremmo “di solidarietà vitale”: ci compiace vedere queste bellissime creature, niente affatto addomesticate, con la loro forza altra da noi, ma a cui ci sentiamo vicini per l’ammirazione che ci provocano, e in fondo per la nostalgia che ci suscita il ricordo dell’Eden dove il lupo e l’agnello pascolavano insieme, e così il leone e la gazzella, e gli umani (allora davvero umani) con loro. L’esperienza di una verità troppo a lungo dimenticata e sempre ancora in attesa di una possibile redenzione.
Gianni Vattimo
2005: Torino GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
2002: Galleria "Il Punto di Svolta" - Roma
2002: personale Pop-up Palazzo Piossasco di Rivalba - Torino

"POP-UP"
In esposizione cinquanta opere dell'artista - pittore di formazione classica, dalla tecnica spettacolare, apprezzato per la forza, l'ironia e la lucida e raffinata interpretazione del reale - raffiguranti i suoi soggetti prediletti: oggetti comuni e icone contemporanee rivisitati in chiave neo-pop.
"POP-UP"
Fifty works by the artist - painter from a classical background, endowed with spectacular technique, appreciated for his power, irony, and lucid, refined interpretation of real life - depicting his favourite subjects: ordinary objects and contemporary icones reexamined in Neo-Pop style.
Protagonista principale della mostra sarà Spiderman, il celebre superereroe dei fumetti di cui quest’anno si festeggia il quarantennale. Attraverso la scultura policroma Uovo Ragno e una vasta raccolta di oli e smalti su tela, Salvatore Zito si cimenterà in un’impresa artistica non facile: “fissare” un’immagine in movimento scelta tra le infinite possibilità con cui il visibile viene oggi trattato tramite la mediazione di computer, schermi televisivi e cinematografici, videogames.
2002: Festival Synthése - Bourges Francia

Bourges, Festival Synthése 2002 - 1 Giugno ore 17.00 Maison de la Culture:
Prima assoluta della proiezione del video "ZONE-Spidersound"
Immagini tratte da SUITE25: 25 dipinti acrilici e olio su tela di Salvatore Zito
Animazioni di Max Bertolai
Musiche originali di Maurizio Pisati
"SUITE25" 2002, 25 olii e acrilici su tela cm. 12x13 cad.
2002: 20° Film Festival-Cinema Giovani - Torino

"XI Anteprima Spazio Torino" proiezione del video"ZONE-Spidersound" per il 20°Torino Film Festival-Cinema Giovani
ZONE-Spidersound
Il video è il mezzo per unire le visioni di tre artisti che hanno ciascuno interpretato in modo personale l’icona dell’uomo ragno.
Suite25 è la matrice in cui è racchiuso il mondo decontestualizzato dello Spiderman di Salvatore Zito. Con la costruzione delle sue immagini pittoriche crea la premessa artistica per dare movimento allo Spiderman.
L’utopia del movimento è racchiusa nella dimensione miniaturizzata della tela in cui colpiscono la perizia e l’abilità del segno che determina l’illusione cinetica.
Impronte o vuoto creano un ritmo visivo che viene sottolineato e sostenuto dalle musiche appositamente composte da Maurizio Pisati.
I suoni dell’aria e dello spostamento, l’energia delle chitarre e dei cavi elettrici, vertigine del salto è ora l’altra faccia dell’icona dell’uomo-ragno, in volo tra i segni della musica.
Ed ecco quindi che il nostro eroe prende vita (animazione Max Bertolai), sui passi della gente comune, animato dalle note di un’arte che è già dinamica.
A colori lui, nella decromata realtà: come nel gioco della linea dei buoni e dei cattivi. Si riflette in una realtà dapprima nitida e poi sempre più confusa nelle immagini ripetute e ossessive, di cui lui stesso ne è parte.
particolare del video ZONE-Spidersound
1997: Galleria Paolo Tonin Arte Contemporanea - Torino
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